Crescere attraverso il movimento 

Il movimento è un atto comportamentale di tutti gli esseri animati, dove c'e vita c'e movimento.
L'uomo si muove e assume atteggiamenti posturali che sono il frutto di una condotta motoria caratteristica della sua specie. L'uomo cammina, gesticola, salta, corre, parla, usando meccanismi muscolari complessi che va prendendo fin dalla nascita.
Tutti questi movimenti sono le condotte motorie.
 Le possibilità motorie quindi sono diverse e variano in rapporto ai vari stati evolutivi.
 Il bambino ha condotte motorie che sono diverse rispetto all'adulto e queste a loro volta si differenziano dall'anziano.
Negli ultimi anni molte discipline scentifiche hanno elaborato modelli di studio del movimento e si puo dire che attulamente il movimento è stato studiato secondo questi modelli:
Modello biomeccanico
Studia il movimento attraverso il lavoro muscolare, le leve di forza, le resistenze, la gravità, ecc.
Da questi studi derivano tutte le metodiche di rieducazione funzionale, di potenziamento muscolare di ginnastica medica o sportiva.
Modello neuromotorio
Studia il sistema nervoso centrale e periferico, quindi le inibizioni e le facilitazioni neuromuscolari, l'innervazione reciproca, l'irradiamento, gli stimoli sensoriali.
Modello filogenetico
Lo studio del movimento secondo l'ottica filogenetica ha portato i neurologi alla costruzione di ipotesi di movimenti su schemi di cui l'uomo avrebbe usufruito nel corso della sua evoluzione (schemi dei riflessi atavici). 
Questi riflessi presenti alla nascita nel neonato umano normale spariscono gradualmente mano mano che matura la sua motricità volontaria.
Modello psicomotorio
Gli studi delle propriocezioni del corpo, della gestualità, dell'espressione corporea, le percezioni spaziali, temporali e sensorie in genere, hanno dato origine alla costruzione di metodologie riabilitative motorie e del linguaggio dette della "psicomotricità".